(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La sicurezza sui treni e nelle stazioni non si ottiene a colpi di slogan. Il governo continua a inseguire titoli e propaganda, ma intanto lavoratori ferroviari e cittadini restano esposti a rischi sempre più gravi”. A dirlo è Antonio Casella, coordinatore nazionale dei circoli Pd sui trasporti, facendo riferimento a eventi tragici come quello che è costato la vita al capotreno Alessandro Ambrosio.
“Il centrodestra governa il Paese da tre anni dopo aver vinto le elezioni cavalcando il tema della sicurezza – sottolinea Casella – ma oggi è evidente che non esiste alcun piano per garantire davvero la sicurezza dei cittadini. Né per chi viaggia, né per chi lavora ogni giorno su treni e stazioni. A me interessa che non si muoia sul lavoro, tornare a casa la sera sano e salvo. E questa si chiama prevenzione, esattamente ciò che questo governo continua a ignorare”.
Secondo l’esponente dem, “in tre anni sono stati varati sette decreti sulla sicurezza, tutti caratterizzati dall’intenzione di accarezzare la pancia dell’elettorato, senza affrontare i problemi reali. Nessun investimento strutturale, nessun rafforzamento dei presidi, nessuna strategia nazionale sul trasporto pubblico”.
“Si continua a vocare soluzioni irrealistiche – aggiunge – come tornelli ovunque o stazioni blindate, senza rispondere alla domanda fondamentale: dove sono le risorse? Perché sei hai un progetto e lo vuoi attuare devi mettere in campo le risorse che servono, altrimenti è tutto inutile”.
“Al governo Meloni – conclude Casella – imputiamo una responsabilità politica precisa, quella di non avere una visione e un piano per rendere più sicuro il Paese. Continueremo a incalzare l’esecutivo perché la sicurezza non può essere uno slogan permanente, ma una politica pubblica concreta”.
