Di Luca Franceschi
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Un’ondata di critiche ideologiche si abbatte su una gita scolastica organizzata a Trieste. Al centro della controversia si trovano gli studenti della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica, coinvolti in un progetto di solidarietà promosso da diverse associazioni triestine. L’iniziativa mira a fornire assistenza alle persone in transito lungo la rotta balcanica, che rimangono in attesa, prive di strutture di supporto e accoglienza adeguate, che la questura processi le loro richieste di protezione internazionale per proseguire successivamente verso l’Europa settentrionale.
La competizione tra i politici di destra per assumere posizioni sempre più dure e strumentali appare intensificarsi, soprattutto dopo l’uscita di Vannacci dalla coalizione di governo. Diversi esponenti della destra si distinguono per le loro dichiarazioni: tra questi figurano Giovine e Matteoni, mentre da Bruxelles emergono le candidature di Donazzan, nota per le sue polemiche affermazioni sui minori di Gaza definiti “figli di terroristi”, e Cisint, che nelle sue funzioni di sindaca ha addirittura vietato il cricket negli spazi pubblici per colpire la numerosa comunità bengalese di Monfalcone.
Tuttavia, sottolinea Annalisa Corrado della segreteria del Partito Democratico in un intervento pubblicato sui social, ricordare ai bambini che gli esseri umani mantengono questa qualità indipendentemente dal fatto di essere costretti ad abbandonare le proprie abitazioni non costituisce un crimine. Nemmeno la diffusione dei valori di solidarietà rappresenta un’azione illecita. Corrado invita quindi i deputati e le deputate della destra a comprendere questa realtà e a dedicarsi ai veri problemi della nazione, problemi che le politiche governative non hanno affrontato in modo concreto durante i quattro anni di governo, caratterizzati secondo la sua valutazione da promesse vuote e da un utilizzo sistematico del linguaggio dell’odio.
