Di Luca Franceschi
///
Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Partito Democratico, interviene sulla questione delle sanzioni nei confronti di Ben Gvir e dei ministri del Governo Netanyahu. Secondo Provenzano, l’Esecutivo italiano dispone già dei poteri necessari per agire in autonomia, senza dover attendere coordinamenti europei o richieste di autorizzazione ad altri paesi.
Provenzano sottolinea che diversi Stati hanno già proceduto in questa direzione, dimostrando che l’azione unilaterale è possibile. Il responsabile Esteri del Pd evidenzia quindi che non sussiste alcun impedimento formale che ostacoli il Governo a intraprendere misure sanzionatorie nei confronti dei vertici israeliani, qualora manifesti la volontà concreta di farlo.
Parallelo a questa azione diretta, Provenzano identifica un secondo fronte di battaglia a livello europeo. La priorità strategica dovrebbe essere la sospensione dell’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele. Su questo terreno, il ruolo determinante spetterebbe all’Italia, poiché un cambio di posizione dell’Esecutivo italiano consentirebbe di raggiungere la maggioranza necessaria per l’approvazione della misura all’interno delle istituzioni europee.
