(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Abbiamo aperto una riflessione concreta su come rendere le piccole e medie imprese italiane più forti e competitive nei grandi programmi industriali, soprattutto quelli europei e internazionali ad alta complessità tecnologica. Il punto di partenza è stato analizzare le difficoltà legate alla frammentazione del tessuto produttivo, individuando strumenti operativi per superarle, favorendo forme di collaborazione strutturata tra imprese, nel rispetto della loro autonomia. L’Italia è la Patria delle identità territoriali, culturali e imprenditoriali ed è terreno fertile per le aggregazioni industriali in distretti o in comunità. L’idea dell’Azienda Diffusa rientra, a mio avviso, in questo solco, e può dar luogo ad ulteriori riflessioni, spunti e rilanci. L’eccellenza tecnologica italiana è nota in tutto il mondo, così come il nostro essere pionieri e capaci di anticipare i tempi. Dar modo di mettere a sistema, su base volontaria, tante PMI è una necessità che consentirà di essere più pragmatici e competitivi a tutti i livelli. Come già sta facendo il Governo Meloni, bisogna continuare con l’integrazione tra imprese, istituzioni e sistema finanziario per costruire un modello capace di sostenere crescita, innovazione e competitività del sistema Paese nel lungo periodo”.
È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura a margine del convegno “Quando le Pmi diventano sistema, AstraTech e il modello dell’Azienda Diffusa” tenutasi oggi presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati.
