Di Luca Franceschi
///
In Italia, le coppie dello stesso sesso possono attualmente unirsi in forma civile e ricevere il riconoscimento giuridico di famiglia. Tuttavia, questa famiglia riconosciuta dalla legge viene considerata improvvisamente inadeguata nel momento in cui esprima l’intenzione di adottare un minore. Tale esclusione non trova giustificazione nella mancanza di amore, dedizione o senso di responsabilità, bensì unicamente nel fatto che il modello familiare non corrisponde a quello che la destra ritiene appropriato.
Una decisione importante arriva dal Tribunale per i minorenni di Venezia, che ha sottoposto la questione al vaglio della Corte Costituzionale per una pronuncia nel merito. Si tratta di un passo significativo che intravede una possibilità concreta di giustizia. La negazione preventiva del diritto di adottare sulla base dell’orientamento sessuale non rappresenta una tutela per i bambini, ma costituisce una forma di discriminazione nei loro confronti.
Le famiglie omosessuali esistono già nella realtà sociale italiana. Quello che rimane necessario è che il governo cambi atteggiamento e smetta di ignorare consapevolmente questa realtà, come evidenziato da Alessandro Zan, responsabile dei Diritti nella segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare.
