Di Luca Franceschi
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La deputata Vittoria Baldino, vice presidente del Movimento 5 Stelle, è intervenuta duramente in dichiarazione di voto sulla pre-intesa sull’autonomia differenziata tra governo e Regione Liguria, richiamando alla memoria la mobilitazione popolare contro la legge Calderoli.
La parlamentare ha ricordato come quella legge aveva suscitato una straordinaria reazione in tutta Italia, raccogliendo 1,3 milioni di firme per la sua abrogazione. Successivamente la Corte Costituzionale aveva smontato la normativa pezzo per pezzo, stabilendo anche una precisa cornice di principi da rispettare.
Secondo Baldino, le pre-intese oggi in discussione ignorano completamente quella sentenza, dimostrando come il governo Meloni non rispetti mai la Costituzione. La Corte aveva chiaramente stabilito che prima vanno fissati i diritti e solo dopo si possono delegare le funzioni.
Il governo Meloni procede invece in modo opposto, creando divisioni non solo tra Sud e Nord, ma anche tra ricchi e poveri all’interno dello stesso territorio. Questa risulta essere la priorità dell’esecutivo, insieme alla legge elettorale, mentre i cittadini affrontano benzina e diesel sopra i 2 euro, un crollo del potere d’acquisto dell’8,6% dal 2019 e sei milioni di persone costrette a rinunciare alle cure mediche.
La vice presidente del M5S ha denunciato anche la superficialità con cui sono stati redatti i documenti, citando come esempio il fatto che a pagina 44 del testo della pre-intesa del Veneto si parli erroneamente di Piemonte. Testi fotocopia che rappresentano, secondo Baldino, un intervento violento sui diritti costituzionali.
La deputata ha concluso il suo intervento definendo tutto questo come espressione di sciatteria e disprezzo verso la Costituzione, ribadendo il fermo no del Movimento 5 Stelle a queste pre-intese che trasformano in carne da macello la Costituzione repubblicana.
