Di Luca Franceschi
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La Giunta provinciale dell’Alto Adige ha proseguito il suo tour nei comprensori toccando Ora il 5 maggio, per affrontare i temi prioritari insieme ai rappresentanti della Comunità comprensoriale, ai sindaci e alle sindache dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Durante la seduta straordinaria, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha illustrato le misure in corso per proteggere la Bassa Atesina dal rischio di inondazioni.
Hansjörg Zelger, sindaco di Terlano e presidente della Comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina, ha espresso soddisfazione per l’incontro con l’Esecutivo provinciale. “La giornata odierna è stata un’opportunità straordinaria per discutere con la Giunta provinciale le nostre questioni locali”, ha commentato Zelger. “Si tratta di problematiche su cui lavoriamo da tempo e di cui abbiamo necessità di soluzioni e risposte. Oggi abbiamo ricevuto dalla Giunta risposte concrete e accordi specifici che seguiremo insieme all’Esecutivo provinciale”.
Kompatscher, responsabile anche della Protezione civile in seno alla Giunta, ha sottolineato l’importanza strategica della questione. “È un tema particolarmente rilevante in questa area, e giustamente il territorio prende il nome dal fiume Adige”, ha spiegato. “Per difendere questo territorio è necessario operare su tutti i corsi d’acqua della provincia”.
I Piani delle zone di pericolo dell’Alto Adige e le analisi dei rischi indicano che nella Valle dell’Adige e nella Bassa Atesina, nelle aree delle Comunità comprensoriali del Burgraviato e dell’Oltradige-Bassa Atesina, circa 23.500 persone abitano in aree potenzialmente soggette a inondazioni. In queste zone sono inoltre presenti importanti infrastrutture e assi di traffico. “In un’epoca caratterizzata da eventi estremi sempre più frequenti, è fondamentale agire con visione lungimirante e informare esaustivamente la popolazione”, ha sottolineato Kompatscher. “La prevenzione e la capacità di rispondere rapidamente sono essenziali per minimizzare i danni e assicurare la sicurezza di tutti”.
Kompatscher ha ricordato l’iniziativa “Protezione dalle inondazioni in Alto Adige”, lanciata nell’autunno del 2023 in collaborazione con i Comuni. L’Agenzia per la Protezione civile è stata incaricata di coordinare l’attuazione del progetto. Da allora, l’Agenzia ha avviato i primi studi e approfondimenti per suggerire possibili soluzioni. L’implementazione di ulteriori interventi di protezione strutturale per la trattenuta delle acque richiede tempi considerevoli, come ha precisato il presidente. In tutte le valli sono in corso misure di protezione dalle inondazioni sui fiumi Isarco, Rienza e Adige, finalizzate a ridurre la pressione sulla pianura.
Sebbene i Comuni dispongano nei loro Piani comunali di Protezione civile di istruzioni per organizzarsi in caso di alluvioni e possibili evacuazioni, la pianificazione sovracomunale e la gestione complessiva delle emergenze richiedono l’elaborazione di un Piano di evacuazione. Nel corso di discussioni tra i rappresentanti dell’Agenzia per la Protezione della popolazione e delle due Comunità comprensoriali, è stata considerata urgente l’iniziativa “Piano di evacuazione in caso di alluvioni nella Valle dell’Adige”.
Le parti hanno concordato che, a seguito di una procedura di selezione, le due Comunità comprensoriali affideranno a un’azienda esterna il compito di elaborare, entro la fine del 2027, una pianificazione sovracomunale delle evacuazioni in caso di inondazioni, di redigere la documentazione e le mappe operative, di informare la popolazione e di organizzare, gestire e valutare una grande esercitazione di evacuazione. Una volta assegnato l’incarico, tutti i Comuni, le organizzazioni di Protezione civile, gli uffici provinciali e le autorità coinvolte saranno integrati nelle attività di pianificazione e negli esercizi. L’aggiudicazione del contratto è prevista nelle prossime settimane.

