(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È stato approvato il Decreto Legge che proroga per tutto il 2026 l’invio di armi in Ucraina.
Si continua con la stessa strategia che in 4 anni ha garantito morte, distruzione, miseria, impennata dei costi dell’energia e delle materie prime, declino economico europeo senza impedire all’esercito russo di continuare ad avanzare sul territorio ucraino.
Acrobazie lessicali a parte, con questo decreto si continua a garantire la prosecuzione di una guerra persa e l’elargizione di risorse belliche a chi, invece, dovrebbe concentrarsi sulla negoziazione di una pace.
No a ulteriori armi a Kiev, no a truppe italiane in Ucraina, no a ulteriori fondi distratti a sanità, sicurezza, lavoro, pensioni, infrastrutture, scuola e ricerca per continuare a versarli a chi, fra l’atro, li sperpera in gabinetti d’oro, ville di lusso, yacht e serate con prostitute. Mi auguro che il Parlamento non approvi quanto stabilito oggi dal Consiglio dei Ministri nel momento del passaggio parlamentare per la conversione in legge del decreto.
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Roberto Vannacci
Vicepresidente Lega – Parlamentare europeo
