Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, ha espresso forte preoccupazione per l’assegnazione alla Francia della sede dell’Agenzia europea delle dogane, che troverà collocazione a Lille nonostante la candidatura presentata dall’Italia per Roma.
“Non si tratta di un episodio isolato, ma di un segnale preoccupante che evidenzia come l’Italia appaia sempre meno capace di incidere nei processi decisionali europei e di attrarre istituzioni strategiche sul proprio territorio”, ha dichiarato il parlamentare pentastellato.
Secondo Turco, questa ennesima sconfitta diplomatica rappresenta un sintomo di una più ampia marginalizzazione del nostro Paese nel contesto europeo. La competizione tra Stati membri per ospitare le agenzie comunitarie è considerata legittima, ma richiede una presenza politica forte, credibilità internazionale solida e capacità negoziale che oggi sembrano mancare all’Italia.
“Non basta rivendicare centralità in Europa a parole: servono risultati concreti. E i risultati, purtroppo, raccontano altro”, ha sottolineato il senatore, evidenziando come perdere queste opportunità significhi rinunciare a investimenti, occupazione qualificata, indotto economico e maggiore peso politico.
Il vicepresidente del M5S ha quindi rivolto un appello diretto al Governo, chiedendo chiarimenti sulle iniziative concrete assunte per sostenere la candidatura italiana e, soprattutto, sulle strategie che si intendono mettere in campo per evitare che simili sconfitte si ripetano in futuro.
“L’Italia non può continuare a essere spettatrice nelle scelte che contano”, ha ammonito Turco, che ha anche espresso preoccupazione per un altro dossier delicato: il contenzioso attivato dalla Cassa Depositi e Prestiti contro Euronext sulla governance di Borsa Italiana per il mancato rispetto di patti parasociali.
