Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, è intervenuto in Aula con dure critiche nei confronti del governo Meloni sulla gestione delle crisi internazionali, in particolare riguardo al conflitto israelo-palestinese.
Ricciardi ha sottolineato come la posizione della premier sulla guerra in Ucraina sia rimasta immutata negli ultimi tre anni, basandosi sulla distinzione tra aggressore e aggredito. Secondo il parlamentare pentastellato, questo approccio poteva avere una sua logica inizialmente, ma gli eventi di Gaza hanno rivelato tutte le contraddizioni e l’ipocrisia di questa linea politica.
Il capogruppo M5S ha evidenziato le contraddizioni nelle dichiarazioni della premier sulle sanzioni. Quando si parla di Israele, Meloni sostiene che non bisogna isolare la popolazione civile, ma lo stesso principio non viene applicato nei confronti del popolo russo, che invece viene isolato attraverso le sanzioni imposte.
Ricciardi ha inoltre criticato l’atteggiamento del governo italiano rispetto ai bombardamenti su Beirut, dove Meloni non ha condannato gli attacchi ma si è limitata a chiedere premura per i civili. Una posizione analoga a quella tenuta sulla questione del commercio di armi con Israele, quando il governo ha assicurato che gli armamenti avrebbero continuato ad essere forniti, con la raccomandazione che non venissero utilizzati contro i civili.
Secondo il parlamentare del Movimento 5 Stelle, questo atteggiamento del governo italiano ha contribuito a creare le condizioni morali che hanno permesso al ministro israeliano Ben Gvir di compiere le azioni contro gli attivisti della Flotilla, addirittura davanti alle telecamere. Da qui l’inquietante interrogativo su cosa possa accadere quando le telecamere sono spente.
Ricciardi ha concluso il suo intervento prendendo le distanze dalla posizione della presidente del Consiglio, dichiarando che il Movimento 5 Stelle non crede alla buonafede di Israele, accusato di aver sterminato settantamila persone.
