(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle critica l’approccio all’Unione Europea sia del governo Meloni che delle proposte di Mario Draghi, proponendo invece un “europeismo pragmatico” come alternativa.
“Mentre la sovranista Meloni continua a svolgere la sua missione da agente guastatore di Trump in Europa, difendendo un unanimismo che ha come unico risultato l’immobilismo decisionale e quindi l’irrilevanza politica dell’Ue, dall’altra il federalista Draghi continua ad auspicare un irrealizzabile Stato federale europeo, gli Stati Uniti d’Europa, incompatibile with la storia millenaria del Vecchio Continente che è ben diversa da quella dei giovani Stati Uniti d’America”, dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Politiche Ue di Camera e Senato, Filippo Scerra e Gisella Naturale.
“In mezzo c’è l’europeismo pragmatico di chi come noi da sempre sostiene la necessità di superare il principio unanimistico per consentire di superare veti nazionali che, in un’epoca di competizione globale, indeboliscono e danneggiano tutta l’Europa”, proseguono i rappresentanti pentastellati.
La proposta del M5S prevede di “lavorare per creare un’unione non più solo economica ma politica tra i Paesi che non intendono farsi schiacciare da Stati Uniti e Cina, capaci di esprimere una forte e credibile politica estera comune e quindi una difesa comune a tutela degli interessi europei, trasformando infine la Bce in una vera banca centrale europea che emette titoli di debito comune finanziando la crescita economica dell’Unione in maniera strutturale non episodica come dopo il Covid”.
“Questa è l’Europa che serve agli italiani e agli europei, non l’immobile e debole burocrazia che piace a Meloni solo perché fa comodo a Trump o le irrealizzabili teorie di Draghi”, concludono Scerra e Naturale.
