Di Luca Franceschi
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Secondo Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia, gli scontri avvenuti oggi in Val di Susa vanno ben oltre il legittimo diritto di manifestazione. I fatti contestati includono l’assalto al cantiere con uomini incappucciati, il lancio di pietre e bombe carta, l’incendio di mezzi delle Forze dell’ordine e il ferimento di decine tra agenti e carabinieri. Per Almici si tratta di violenza organizzata diretta contro lo Stato.
Il deputato ha espresso piena solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine, rimarcando come siano stati nuovamente mandati a fronteggiare manifestanti che utilizzano gli eventi come terreno di conflitto e che considerano le divise come bersagli da colpire.
Almici ha rivolto un appello alla sinistra, ritenendo insufficienti le condanne di circostanza seguite da distinguo. Ha ribadito che chi assalta cantieri, incendia mezzi dello Stato e aggredisce poliziotti e carabinieri non può essere considerato un manifestante legittimo e non merita alcuna giustificazione politica.
Nel suo intervento, Almici ha collegato gli accadimenti di oggi ai precedenti scontri di Bologna, sottolineando come questo clima generale non possa essere sottovalutato da chi ricopre responsabilità politiche e istituzionali, i quali devono scegliere chiaramente da che parte stare.
Fratelli d’Italia, ha concluso Almici, non ha dubbi: sostiene le Forze dell’ordine, la legalità e lo Stato. Per questo motivo, i responsabili della guerriglia devono essere identificati e chiamati a rispondere delle loro azioni. La posizione del partito è che la TAV non si fermerà davanti alla violenza e che lo Stato non arretrerà di fronte a chi tenta di imporsi ricorrendo a pietre, bombe e incendi.
