Di Luca Franceschi
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I parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle lanciano un duro attacco all’amministrazione regionale guidata da Renato Schifani, accusandola di anni di fallimenti nella gestione che si ripercuotono negativamente sui cittadini dell’Isola.
Le critiche più severe riguardano la gestione ambientale e dei rifiuti, settore in cui secondo i pentastellati l’amministrazione di centrodestra ha accumulato “solo ritardi ed errori, mostrando un’incapacità imbarazzante”.
L’annuncio dell’attivazione dei termovalorizzatori entro il 2028 viene interpretato dal M5S come un tentativo di nascondere i fallimenti precedenti. “Schifani prova a nascondere quei fallimenti dietro l’annuncio dell’attivazione dei termovalorizzatori, gettando fumo negli occhi dei siciliani”, dichiarano i parlamentari.
Il Movimento 5 Stelle critica quello che definisce un approccio basato sui “soliti slogan, la solita vuota propaganda, la solita, totale assenza di visione, programmazione, trasparenza”.
Secondo i pentastellati, senza un lavoro serio su differenziata, riciclo ed economia circolare – settori che “la destra siciliana non è stata in grado di mettere a terra” – i termovalorizzatori non potranno risolvere gli enormi problemi che la Sicilia sta affrontando.
La preoccupazione è che ci si trovi “di fronte soltanto all’ennesimo pretesto che Schifani userà per scaricare le colpe su qualcun altro”, mentre i siciliani meriterebbero “risposte concrete, politiche serie, un’amministrazione capace”.
La conclusione è lapidaria: “Purtroppo, questa destra non è in grado di offrire nessuna di queste cose”, ribadiscono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.
