(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 14 gen. – “Oggi si è svolto lo sciopero nazionale dei taxi, con un’adesione molto ampia in diverse città italiane e presidi significativi, in particolare a Roma davanti a Montecitorio.
Una mobilitazione che segnala un disagio reale, legato alla mancanza di regole chiare sul rapporto tra piattaforme digitali, NCC e servizio taxi, e al riconoscimento del taxi come parte integrante del trasporto pubblico locale.
Difendere il diritto di protestare è un principio costituzionale e va sempre garantito.
Allo stesso tempo, sul trasporto pubblico non di linea serve un confronto serio e non ideologico, che non contrapponga categorie ma metta al centro utenti, qualità del servizio ed efficienza del sistema.
Continuare a rinviare una riforma strutturale significa alimentare tensioni e lasciare cittadini e operatori dentro un quadro confuso.
Proprio questo caos ha un responsabile politico preciso: il ministro Salvini.
Da mesi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti procede per annunci, bozze contraddittorie e tavoli inconcludenti, senza portare in Parlamento una riforma vera.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: decreti bloccati, incertezza giuridica, conflitti tra operatori e piazze esasperate.
Governi così un settore delicato significa non governarlo affatto.
Per uscire da questo stallo ho depositato una proposta di legge che punta a superare l’attuale frammentazione normativa, chiarire le competenze tra Stato, Regioni ed enti locali, rafforzare il monitoraggio dei dati su domanda e offerta e rivedere ambiti territoriali e programmazione delle licenze sulla base dei fabbisogni reali.
L’obiettivo è costruire un sistema equilibrato, che tuteli il lavoro, governi l’innovazione e migliori concretamente il servizio per chi si muove ogni giorno.
Restano però inaccettabili gli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni.
A Roma il presidente di +Europa e Radicali, Matteo Hallissey, ha denunciato di essere stato aggredito con sputi, calci e insulti.
Le aggressioni fisiche e verbali non hanno nulla a che fare con il dissenso.
Salvini non può continuare a fare il commentatore delle crisi che lui stesso contribuisce a creare.
Un ministro dei Trasporti ha il dovere di assumersi la responsabilità di decidere, non di scaricare sui lavoratori e sui cittadini il prezzo della propria immobilità.
Nei prossimi giorni in Commissione Trasporti alla Camera inizierà il confronto sulle proposte in campo, sia di maggioranza sia di opposizione.
Sarà un passaggio decisivo per affrontare in modo organico la regolazione delle piattaforme, la tutela del lavoro e l’integrazione del servizio taxi e NCC nel sistema della mobilità pubblica.
Serve un cambio di passo immediato, il trasporto pubblico non di linea non può restare nel caos per l’incapacità di chi dovrebbe governarlo”.
Così in una nota il capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera Antonino Iaria.
