Di Luca Franceschi
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Palazzo Chigi ha annunciato che il patrimonio confiscato al boss Messina Denaro, del valore superiore ai 200 milioni di euro, sarà destinato al rafforzamento dei presìdi di sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Una dichiarazione che lascia sconcertati, secondo quanto affermato dalla deputata Vittoria Baldino, vice presidente del Movimento 5 Stelle.
Le stazioni italiane sono diventate terra di nessuno, mentre le promesse elettorali di Giorgia Meloni si sono dissolte come fumo. I cittadini ormai tremano all’idea di dover prendere un treno la sera e il governo candidamente ammette di non avere alcuna strategia né tantomeno una programmazione politica e finanziaria.
Siamo all’improvvisazione totale, tutto è affidato al caso e oggi la fortuna vuole che la magistratura abbia portato a termine una formidabile operazione, per la quale merita un sincero ringraziamento. L’enorme patrimonio di Messina Denaro rappresenta per il bilancio dello Stato una piccola cifra e sono le uniche risorse aggiuntive che Meloni è in grado di promettere per rassicurare i cittadini.
D’altra parte ci troviamo di fronte ad un governo che rivendica come risultato il fatto che i centri in Albania siano pieni perché ospitano circa 90 persone e che fa vanto del rimpatrio di 84 persone dagli stessi centri. Sembra uno sketch di cabaret ma purtroppo è il governo che gestisce l’Italia.
