Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare urgente per affrontare quella che definisce una “guerra industriale e sanitaria” scatenata dagli Stati Uniti, che rischia di compromettere gravemente il sistema sanitario e farmaceutico italiano.
La preoccupazione nasce dall’implementazione del modello “Most-Favored-Nation” sui prezzi dei farmaci e dalla prospettiva di nuovi dazi lineari del 15% sulle importazioni, misure che stanno provocando un cambiamento radicale nel mercato farmaceutico globale.
L’impatto per l’Italia si preannuncia drammatico. Secondo quanto riferito dal parlamentare, molti farmaci salvavita potrebbero diventare irreperibili sul territorio nazionale, mentre diverse grandi aziende farmaceutiche avrebbero già prospettato la possibilità di sospendere le forniture o ritardare l’introduzione di nuove terapie vitali nei mercati europei.
Le conseguenze non si limitano all’ambito sanitario ma si estendono anche al settore economico. Le stime parlano di un impatto sistemico sulla filiera italiana pari a circa 4 miliardi di euro, con gravi ripercussioni sulla competitività di un comparto fondamentale per le esportazioni nazionali.
Le politiche aggressive di onshoring promosse da Washington stanno già incentivando le aziende a trasferire la produzione negli Stati Uniti, mettendo in pericolo la tradizionale leadership italiana nel settore della produzione farmaceutica per conto terzi e minacciando l’occupazione nei poli industriali di eccellenza del Paese.
Mazzella sottolinea come questa situazione possa avere un impatto diretto sui cittadini, con il rischio di un aumento della spesa sanitaria a carico di chi ha necessità vitali di determinati farmaci ma non dispone delle risorse economiche sufficienti.
Il vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama conclude con una critica all’attuale esecutivo, accusato di non agire con la necessaria tempestività per proteggere la salute pubblica e l’eccellenza manifatturiera italiana di fronte a una minaccia di tale portata, rischiando di lasciare il Paese in una posizione di svantaggio competitivo.
