Di Luca Franceschi
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La sentenza del Tribunale di Trapani ha condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione il pesista azzurro Antonino Pizzolato insieme a tre suoi amici per violenza sessuale ai danni di una giovane turista finlandese. Si tratta di una pagina dolorosa nella cronaca sportiva italiana.
La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha espresso prima di tutto totale solidarietà alla vittima, sottolineando come i giudici abbiano giustamente riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni per il trauma subito dalla giovane donna.
Ciò che suscita profonda amarezza, secondo la parlamentare pentastellata, è l’assenza di provvedimenti disciplinari nei confronti dell’atleta condannato in primo grado. Risulta inaccettabile che, di fronte a una condanna così grave, la Federazione Italiana Pesistica non abbia ancora adottato misure come la sospensione dell’atleta.
La mancanza di azioni concrete da parte della federazione solleva interrogativi sulla sua responsabilità e sull’immagine del movimento sportivo che rappresenta. Le istituzioni sportive hanno il dovere morale di essere in prima linea contro la violenza di genere, dimostrando fermezza e responsabilità.
La senatrice Aloisio si attende un segnale immediato da parte della FIPE e del CONI, affinché chi macchia la maglia azzurra con atti simili non possa continuare a rappresentare l’Italia.
