Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Nino Iaria ha lanciato una dura critica contro la posizione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sulla vicenda del gioielliere Roggero. Secondo il parlamentare pentastellato, se la linea politica è quella di concedere la grazia, si dovrebbe avere il coraggio di andare fino in fondo e proporre l’abolizione dell’eccesso di legittima difesa, permettendo a ciascuno di farsi giustizia secondo il proprio codice penale personale.
Iaria ha sottolineato che il messaggio che sta passando è estremamente pericoloso per uno Stato di diritto. La legge sulla legittima difesa esiste ed è quella del 2019, che è stata regolarmente applicata al caso in questione.
Il deputato ha ricordato che nessuna norma di uno Stato democratico può coprire chi spara a persone in fuga, dopo che la rapina si è ormai conclusa, come hanno stabilito tre gradi di giudizio. Ha poi posto una questione di principio costituzionale: se al posto di Roggero ci fosse stato Mohamed, un negoziante di Porta Palazzo, varrebbe lo stesso ordine del giorno? L’articolo 3 della Costituzione afferma che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, ma il tifo ideologico sembra suggerire il contrario.
Iaria ha inoltre precisato che la grazia è una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica e non passa attraverso i consigli regionali o i video pubblicati su Instagram. Chi governa il Piemonte e il Paese ha un solo modo serio e concreto per proteggere i commercianti, tutti i commercianti indistintamente: garantire più agenti di polizia, presidi fissi nei quartieri e nei piccoli comuni, risorse reali per le forze dell’ordine.
Il parlamentare ha concluso denunciando che su questi temi essenziali regna il silenzio, evidenziando come la logica del far west costi meno in termini di investimenti e porti più consenso elettorale.
