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CONSIGLIO PAT * DAL DONBASS AL TRENTINO: «15 GIOVANI UCRAINI ACCOLTI DAL PRESIDENTE SOINI TRA DIALOGO E SPERANZA»

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16.50 - giovedì 16 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dal Donbass al Trentino, i “messaggeri di pace” in visita al consiglio provinciale

Il presidente Soini ha accolto un gruppo di giovani ucraini ospitati dall’associazione Orizzontegiovani: «Vi siamo vicini con il cuore». Malfer: «Dai giovani la forza per costruire dal basso qualcosa di nuovo»

Un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti dal Donbass, di età compresa tra i 15 e i 22 anni, è stato accolto oggi nella sede del Consiglio provinciale di Trento. I giovani, definiti “messaggeri di pace”, trascorreranno quindici giorni in Italia, una settimana dei quali in Trentino, ospiti dell’associazione Orizzontegiovani.

Ad accompagnarli è stato il presidente dell’associazione, Tiziano Salvaterra. La delegazione è stata ricevuta dal presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, e dal consigliere Michele Malfer. Hanno voluto portare un breve saluto anche i consiglieri Claudio Cia e Michela Calzà.

Salvaterra ha spiegato che in Italia una rete di parrocchie è impegnata nell’accoglienza delle persone ucraine costrette a lasciare il proprio Paese a causa della guerra. Grazie all’iniziativa di una parrocchia del Milanese è stato possibile organizzare il soggiorno dei giovani del Donbass, che saranno accompagnati in un percorso di incontro, conoscenza e serenità lontano, almeno per qualche giorno, dalla quotidianità del conflitto.

Il presidente di Orizzontegiovani ha ricordato una delle frasi pronunciate dai ragazzi nel corso della mattinata e che più lo ha colpito: «Una notte senza sirene». Poche parole capaci di restituire il significato profondo di questa esperienza e il desiderio di vivere, almeno temporaneamente, giornate normali e tranquille.

Il presidente Claudio Soini ha illustrato ai giovani le caratteristiche dell’Autonomia trentina e ha portato loro il saluto dell’intera assemblea legislativa. «Vivrete dei giorni sereni in Trentino e sappiamo che da voi non è così. Per questo vi siamo vicini con il cuore», ha affermato.

Soini ha quindi ricordato come il Trentino-Alto Adige/Südtirol sia una terra nella quale comunità, lingue e identità differenti hanno saputo costruire un modello di convivenza pacifica, fondato sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla tutela delle diversità.

A questo modello ha fatto riferimento anche Michele Malfer. Il consigliere ha espresso l’auspicio che, anche nella terra oggi martoriata dalla guerra, possa essere avviato un percorso capace di ricostruire dal basso nuove condizioni di convivenza e di pace: «La speranza è che si possa costruire qualcosa di nuovo grazie alla forza, all’energia e al coraggio che hanno i giovani».

L’incontro si è concluso con l’augurio che la settimana trascorsa in Trentino possa rappresentare per le ragazze e i ragazzi non soltanto un momento di riposo e serenità, ma anche un’esperienza di amicizia e di dialogo da portare con sé al ritorno.

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