Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Volpi, l’Italia ha subito per troppi anni le conseguenze dell’instabilità politica. Nel corso dei decenni, il Paese ha registrato continue cadute di governi e la formazione di maggioranze che non corrispondevano alla volontà espressa dagli elettori. Una situazione che ha determinato riforme bloccate, ritardi nelle opere pubbliche e nelle infrastrutture, investimenti frenati e una crescente incertezza economica sul territorio nazionale.
Tale instabilità ha inoltre comportato un aumento del costo del debito pubblico e una riduzione della credibilità dell’Italia a livello europeo e internazionale. Per affrontare questa problematica, la proposta della legge elettorale Stabilicum mira a restituire certezza alla volontà popolare e stabilità alle azioni di governo.
Il principio su cui si fonda la proposta è elementare e dovrebbe rappresentare un caposaldo naturale di ogni democrazia: la forza politica che vince le elezioni deve governare per la durata della legislatura, mentre chi risulta sconfitto esercita la propria funzione di controllo dal banco dell’opposizione.
Volpi sottolinea che la stabilità non costituisce un vantaggio esclusivo per il presidente Giorgia Meloni, né rappresenta un favore riservato al centrodestra o a Fratelli d’Italia. Si tratta piuttosto di un valore fondamentale per l’intera Nazione. Un governo caratterizzato da stabilità possiede la capacità di pianificare efficacemente, di realizzare le riforme necessarie, di attirare investimenti, di consolidare la credibilità internazionale dell’Italia e di assumersi pienamente la responsabilità delle proprie decisioni dinanzi ai cittadini.
Questo il modello che l’esponente di Fratelli d’Italia intende costruire: governi effettivamente scelti dai cittadini italiani, maggioranze solide e durature, e una piena responsabilità politica nei confronti degli elettori.
