Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai, ha espresso profonda preoccupazione per quanto emerso dall’inchiesta di Report sulle interferenze nelle elezioni del 2022 e del 2024, ripresa anche da Il Fatto Quotidiano.
Secondo la parlamentare, le rivelazioni sono “semplicemente sconcertanti” e configurano un sistema che, qualora confermato, metterebbe in discussione il funzionamento stesso della democrazia. Al centro della vicenda ci sarebbe Meta, la società di Zuckerberg, accusata di aver raccolto, conservato e aggregato dati per costruire profili politici dettagliati di milioni di cittadini europei.
Questi dati sarebbero stati utilizzati per influenzare il voto, con Meta che avrebbe consentito, se non addirittura favorito, la circolazione e l’utilizzo di tali informazioni. Floridia ha sottolineato come la situazione richiami lo scandalo Cambridge Analytica, ma con caratteristiche che sembrano ancora più strutturate e meno occasionali.
La senatrice ha dichiarato inaccettabile che una piattaforma privata possa incidere così profondamente sui processi democratici senza un controllo pubblico trasparente. Altrettanto grave sarebbe il fatto che milioni di cittadini possano essere oggetto di manipolazione senza esserne consapevoli.
Il Movimento 5 Stelle chiederà un intervento immediato del Parlamento su questa vicenda, a partire dalla Commissione di inchiesta sulle fake news che si sta insediando al Senato. Floridia ha annunciato la necessità di convocare i vertici americani di Meta per fornire spiegazioni sulla questione.
La parlamentare ha concluso evidenziando come siano in gioco la libertà del voto e la trasparenza dell’informazione, sottolineando che le ingerenze sulla sovranità democratica italiana devono essere respinte da qualunque parte provengano. Su questo punto, Floridia si è augurata che non ci siano divisioni e scontri ideologici tra i partiti.
