(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Bisogna necessariamente consentire il voto fuorisede anche al referendum costituzionale di marzo, è un dovere verso circa 5 milioni di persone che per ragioni di studio, lavoro o salute si trovano lontano dal luogo di residenza e vogliono votare, partecipare alla vita pubblica, incidere sul futuro di tutti noi.
Il M5S è impegnato da anni in questa battaglia e anche adesso fa la sua parte presentando un emendamento a mia prima firma per prorogare anche al 2026 la sperimentazione già svolta nel 2024 e 2025.
Invece, il governo Meloni prima ha sedotto gli elettori fuorisede con una legge delega rimasta lettera morta e ora sembra volerli abbandonare, visto che nel decreto referendum non ha messo nulla per il voto fuorisede.
L’Italia ha un governo delle elite che vuole cittadini silenti e distaccati dalla vita pubblica, perchè la partecipazione è anche controllo su chi ha il potere e pluralismo di idee.
In attesa di una normativa che renda il voto fuorisede permanente, per la quale è pronta una proposta del M5S, ora è urgente consentirlo al referendum sulla riforma che vuole legare le mani alla magistrtura e punirla, creando una giustizia di serie A per i potenti e una di serie B per i cittadini comuni”.
Lo afferma la deputata M5S Vittoria Baldino, componente della commissione Affari Costituzionali.
