(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Meno moduli cartacei e più servizi automatici per i cittadini ed un tagliando per semplificare le regole digitali europee senza intaccare i loro diritti, ma anche una scommessa sui computer quantistici, per portare l’Italia nel gruppo di testa di questa nuova rivoluzione tecnologica.
Sono i punti centrali del piano proposto dal sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, protagonista del nuovo episodio di “Pillole di Eta Beta”, il corso radiofonico sull’intelligenza artificiale per principianti e non solo, condotto da Massimo Cerofolini insieme, come ogni venerdì, a Barbara Carfagna, per la regia di Mimmi Micocci.
Nell’intervista Butti difende l’iniziativa “Digital Omnibus” della Commissione europea come un “tagliando necessario” alle regole su intelligenza artificiale, dati e cybersicurezza e risponde alle critiche delle associazioni dei consumatori che temono un indebolimento delle tutele per i cittadini: “è necessario – sostiene -, alleggerire il peso burocratico su imprese e piattaforme digitali, senza però toccare le tutele previste su privacy e AI Act, le cui violazioni restano severamente sanzionate”.
“In parallelo – annuncia il sottosegretario -, il governo prepara una riforma della pubblica amministrazione che sposta il focus dai documenti agli eventi della vita: non più moduli da compilare, ma schermate che si aggiornano da sole e ti dicono cosa fare nelle varie circostanze del rapporto tra cittadini e burocrazia”.
Appuntamento venerdì 5 dicembre alle 11.45 su Radio1 Rai e poi in podcast su Rai Play Sound.
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