Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato, componente della commissione di vigilanza Rai, ha sollevato una serie di interrogativi diretti all’amministratore delegato dell’azienda di viale Mazzini Gianpaolo Rossi e al responsabile dell’approfondimento Paolo Corsini.
Al centro della polemica vi è il comportamento del conduttore Monteleone, accusato di aver insultato sui social network la parlamentare e collega Dolores Bevilacqua, rea di aver criticato pubblicamente i risultati d’ascolto del suo programma a fronte di compensi considerati molto elevati.
L’esponente pentastellato ha evidenziato come la trasmissione Filorosso abbia registrato nella giornata di ieri uno share dello 0,1%, un dato che definisce come un risultato clamorosamente negativo, suggerendo che tale performance abbia alimentato la reazione scomposta del conduttore nei confronti di chi lo ha criticato.
Amato ha precisato che da parte del Movimento 5 Stelle non vi è alcuna intenzione di scendere sul piano dell’insulto personale, ma di porre questioni legittime. Tra queste, la vicinanza del conduttore al governo attuale, anche alla luce del ruolo ricoperto dalla moglie, divenuta nel 2022 consigliere per i rapporti con il Parlamento e le politiche internazionali presso il Ministero della Difesa.
Il deputato ha quindi incalzato i vertici Rai chiedendo se intendano tollerare quello che definisce un atteggiamento da bullo o se prenderanno provvedimenti. In particolare, ha ironizzato sulla possibilità che Monteleone possa essere premiato con lo spazio lasciato libero da Sottile, prospettando altri possibili insuccessi d’ascolto.
Infine, Amato ha lanciato una provocazione: se a comportarsi in questo modo fosse stato un conduttore che non ha mai partecipato alla manifestazione di Fratelli d’Italia Atreju, quali sarebbero state le reazioni dei vertici aziendali.
