Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, risponde duramente agli attacchi provenienti da Azione, accusando il partito di non conoscere adeguatamente il dossier sul Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.
Secondo Patuanelli, Azione dimostrerebbe di avere una conoscenza della questione ancora inferiore rispetto a quella che avevano Salvini e la destra quando lo attaccavano nel 2021. Il vicepresidente pentastellato utilizza il termine “ignoranti” nel suo significato letterale, sottolineando come ignorino completamente i fatti.
La Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee è stata pubblicata il 5 gennaio 2021, dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente concesso il nulla osta. Questo è avvenuto dopo sei anni di totale immobilismo, durante i quali si sono succeduti diversi governi e ministri, compreso il leader di Azione, senza che nessuno avesse trovato il coraggio di assumersi quella responsabilità.
Il Movimento 5 Stelle ha invece deciso di agire. La pubblicazione è avvenuta in piena pandemia, all’inizio di gennaio, quando il Governo Conte II era ancora in carica e nessuno poteva prevedere che nel giro di poche settimane sarebbe stato fatto cadere.
Patuanelli evidenzia come, seguendo la logica proposta da Azione, il suo governo avrebbe dovuto comportarsi esattamente come tutti i predecessori: rinviare la decisione, nascondere il problema sotto il tappeto e lasciare ai successori una scelta scomoda.
La scelta compiuta è stata invece opposta: rispettare la legge, avviare la consultazione pubblica e affrontare finalmente un tema che la politica italiana rimandava da anni per opportunismo.
Il vicepresidente del M5S conclude la sua replica con una stoccata polemica, sottolineando come fare i primi della classe sui social sia estremamente semplice, mentre studiare approfonditamente i dossier prima di esprimersi pubblicamente risulti, evidentemente, molto più difficile.
