Di Luca Franceschi
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Un cittadino italiano quarantenne residente a Cesano Boscone, nel hinterland ovest di Milano, è stato denunciato dalla Digos per avere indirizzato una campagna intimidatoria contro una professoressa dell’Università di Pisa di religione ebraica. Le accuse mosse dall’autorità giudiziaria riguardano minacce, diffamazione e istigazione a delinquere, con l’aggravante di reati motivati da odio razziale e religioso perpetrati attraverso strumenti informatici.
Il caso rappresenta un ulteriore segnale preoccupante della diffusione dell’antisemitismo nel territorio milanese e più in generale in Italia. La situazione riporta alla memoria l’episodio verificatosi durante il corteo del 25 aprile a Milano, quando la Brigata Ebraica è stata allontanata dalla manifestazione da parte di elementi estremisti pro-palestinesi.
Secondo quanto dichiarato da Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, il fenomeno dell’intolleranza verso i cittadini italiani di fede ebraica affonda le radici in parte nella responsabilità di settori della sinistra politica. De Corato sostiene che invece di contribuire a creare un clima di pacificazione, questi ambienti avrebbero alimentato, a volte subdolamente e altre apertamente, sentimenti antisemiti nella società.
L’ex vice sindaco delle giunte di centrodestra milanesi definisce tale fenomeno una vergogna che sarà giudicato dalla storia e sottolinea l’urgenza di trovare soluzioni concrete per contrastare questa forma di intolleranza.
