Di Luca Franceschi
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I capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato hanno espresso ferma condanna per l’episodio verificatosi a Gerusalemme, definendo “semplicemente inaccettabile” quanto accaduto al Patriarca latino Pierbattista Pizzaballa.
L’impedimento opposto al Patriarca di accedere al Santo Sepolcro per celebrare la Domenica delle Palme rappresenta, secondo i parlamentari pentastellati, una violazione della libertà religiosa e una mancanza di rispetto verso uno dei luoghi più sacri del mondo.
Il Movimento 5 Stelle inquadra l’accaduto come l’ennesimo atto grave del governo Netanyahu, accusato di utilizzare pretesti di sicurezza per giustificare misure sempre più arbitrarie che alimentano le tensioni e violano lo status quo dei luoghi santi.
I pentastellati sottolineano come le scuse presentate successivamente non possano cancellare la gravità dell’episodio, rilevando inoltre la singolarità della posizione espressa dall’ambasciatore statunitense in Israele, che ha definito la decisione su Pizzaballa “difficile da comprendere”.
Rivolgendosi direttamente al premier Meloni, i capigruppo M5S sostengono che non sono sufficienti le telefonate e le dichiarazioni di vicinanza, ma serve una posizione politica chiara e conseguente.
Il Movimento critica l’atteggiamento di chi condanna a parole ma rimane nel solco di un’ambiguità diplomatica che finisce per legittimare de facto ogni comportamento.
La richiesta finale è che alle parole di condanna seguano ora atti concreti e iniziative diplomatiche efficaci, affinché episodi simili non si ripetano e sia pienamente garantito il rispetto dei luoghi santi e dei diritti fondamentali.
