(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il cosiddetto Caso Tirana è la prova evidente di una grave distorsione del nuovo sistema di accesso a Medicina. Studenti che hanno sostenuto lo stesso concorso nazionale e frequentato il Semestre Filtro in Italia vengono oggi assegnati a sedi universitarie private all’estero, come Tirana, i cui posti sono inseriti nella stessa graduatoria delle università pubbliche italiane.
Una situazione illogica e inaccettabile. Non è ammissibile che posti in un’università privata straniera, con tasse superiori ai 9.000 euro l’anno, siano equiparati a quelli delle università pubbliche italiane, dove i contributi sono calmierati e proporzionati al reddito.
In questo modo l’accesso a Medicina non dipende più dal merito, ma dalla disponibilità economica delle famiglie. L’inserimento delle sedi di Tirana nella graduatoria nazionale è una forzatura grave che scarica costi insostenibili sugli studenti e viola il principio di uguaglianza.
Chi non può permettersi oltre 9.000 euro annui è costretto a rinunciare, pur avendo ottenuto un punteggio valido per l’accesso a Medicina. Chiediamo che sia garantito il diritto allo studio a tutti gli studenti che hanno seguito il percorso previsto in Italia e superato il concorso, senza discriminazioni economiche e senza scorciatoie inaccettabili.
Così i capogruppo M5S in commissione affari sociali e in commissione cultura Marianna Ricciardi e Antonio Caso.
