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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «MAFIA, SCARPINATO (M5S): SITUAZIONE FUORI CONTROLLO, SERVONO INTERVENTI URGENTI E PRECISI»

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14.55 - martedì 14 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato ha lanciato un allarme sulla situazione della criminalità organizzata in Italia durante una conferenza stampa. Secondo il parlamentare, la situazione sarebbe ormai fuori controllo, con le mafie dei colletti bianchi e quelle militari che imperversano da nord a sud del Paese.

Nonostante lo straordinario lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, gli sforzi risulterebbero vanificati dalle scelte del governo che starebbe limitando gli strumenti a disposizione per il contrasto alla criminalità. Particolarmente allarmante è la situazione a Palermo, dove intimidazioni e violenze si susseguono quotidianamente.

Sul versante delle mafie dei colletti bianchi, Scarpinato ha attribuito pesanti responsabilità al governo Meloni, accusandolo di aver introdotto una serie di norme che hanno spalancato praterie alle collusioni tra politica, potentati economici e criminalità organizzata. Tra le misure contestate figura l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e lo smantellamento delle competenze della Corte dei Conti.

In passato, ha spiegato il senatore, un sindaco in territorio di mafia poteva rifiutare le richieste di un criminale di affidargli un lavoro pubblico, facendo leva sul rischio di incorrere in un procedimento per abuso d’ufficio o responsabilità erariale. Oggi questa possibilità non esiste più: il mafioso può imporre al sindaco di fare quanto richiesto, senza che questi rischi conseguenze. Ne deriva una drammatica vulnerabilità degli amministratori locali e una crescita esponenziale degli appalti affidati senza gara.

Un’altra misura fortemente criticata riguarda le intercettazioni. Il governo Meloni avrebbe privato la magistratura dello strumento fondamentale delle intercettazioni per procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate, salvo rari casi. Una decisione che, secondo Scarpinato, ha suscitato indignazione e disperazione in tutte le procure italiane.

Il risultato di questi anni viene definito disastroso, con una totale sfiducia dei cittadini di fronte all’arretramento dello Stato. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha presentato cinque disegni di legge con cui intende intervenire in modo urgente e preciso per arginare l’emergenza.

Le proposte prevedono innanzitutto la cancellazione della norma governativa che ha limitato l’uso delle intercettazioni. Si propone inoltre un intervento sui benefici penitenziari, considerato che negli ultimi anni numerosi boss irriducibili sono usciti dal carcere e sono tornati a presidiare i loro clan.

Il terzo punto riguarda il ripristino del controllo e della sicurezza nelle carceri, dove spesso i boss riescono a continuare a comunicare con l’esterno e a mantenere il comando delle loro organizzazioni. Si vuole inoltre ridurre l’accesso dei grandi criminali al giudizio abbreviato e modificare la norma sul reato continuato.

Infine, l’ultima proposta prevede la creazione di un’anagrafe nazionale dei detenuti più pericolosi che accedono ai benefici penitenziari, uno strumento ritenuto fondamentale per il monitoraggio e il controllo.

Scarpinato ha concluso il suo intervento con una considerazione amara: non si può rimanere commossi davanti alla macchina di Falcone e poi restare a guardare le mafie che spadroneggiano o, peggio ancora, favorire quelle dei colletti bianchi con scelte legislative inappropriate.

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