Di Luca Franceschi
///
La vicepresidente del Senato Mariolina Castellone è intervenuta sulla questione dell’occupazione nel Mezzogiorno, rivendicando il merito delle politiche messe in campo dal Movimento 5 Stelle durante i governi guidati da Giuseppe Conte.
Secondo l’esponente pentastellata, il Governo Meloni continuerebbe ad attribuirsi meriti che in realtà derivano da scelte, investimenti e riforme realizzate in precedenza dal M5S. Tra gli strumenti che stanno contribuendo a migliorare l’inserimento lavorativo di centinaia di migliaia di cittadini, Castellone cita il programma Gol, Garanzia di occupabilità dei lavoratori, finanziato con le risorse del Pnrr ottenute dall’Italia grazie al lavoro del presidente Conte e progettato dall’allora ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.
Si tratta di una riforma che vale 4,4 miliardi di euro e che ha accompagnato oltre 2 milioni di persone verso il lavoro attraverso orientamento, formazione e riqualificazione professionale. Nella Regione Campania, sottolinea la vicepresidente del Senato, in 180mila sono stati assunti con contratti di almeno sei mesi. Risultati positivi si registrano anche in Abruzzo e Sicilia.
Castellone rivendica con forza il ruolo del Movimento 5 Stelle nell’aver permesso a migliaia di cittadini del Sud di avere accesso a percorsi formativi e di reinserimento lavorativo, grazie alla visione di investire nelle politiche attive del lavoro.
La conclusione dell’esponente pentastellata è netta: senza il Pnrr e senza gli strumenti costruiti dal M5S, oggi il Governo Meloni e la destra avrebbero ben poco da rivendicare sui risultati occupazionali del Mezzogiorno.
