Di Luca Franceschi
///
La condizione delle madri lavoratrici in Italia continua a peggiorare nel 2026. È quanto emerge dall’analisi del rapporto di Save The Children, che fotografa una situazione allarmante per le neomamme nel nostro Paese.
I dati mostrano un incremento preoccupante delle dimissioni tra le giovani madri, mentre tra le più giovani cresce il numero di coloro che non studiano né lavorano. Un quadro che smentisce la narrazione di un’Italia attenta alle esigenze delle famiglie e delle donne che scelgono la maternità.
La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti ha commentato duramente questi dati, sottolineando come con l’attuale governo la situazione delle donne non sia affatto migliorata, anzi. Secondo la parlamentare, in assenza di lavoro stabile e salari dignitosi, la maternità continua a rappresentare un fattore di esclusione sociale ed economica per le donne italiane.
Per invertire questa tendenza negativa sono necessarie politiche serie dedicate all’occupazione femminile e strumenti concreti che permettano una reale condivisione della cura dei figli tra i genitori.
Il Movimento 5 Stelle propone di partire immediatamente dall’approvazione del salario minimo, una misura che favorirebbe soprattutto le lavoratrici, e dall’introduzione di un congedo parentale paritario e obbligatorio per entrambi i genitori.
Secondo Barzotti, tutto il resto sono solo chiacchiere e propaganda, mentre servono interventi concreti e immediati per sostenere davvero le madri lavoratrici e le famiglie italiane.
