Di Luca Franceschi
///
La crisi economica e industriale che sta attraversando il Paese sotto il governo Meloni ha raggiunto anche le tradizionali roccaforti produttive del Nord Italia. Il territorio lodigiano si trova ad affrontare una vera e propria desertificazione industriale, con conseguenze drammatiche per l’intero tessuto economico locale.
La situazione ha comportato la disgregazione di intere filiere produttive locali e la perdita di centinaia di posti di lavoro, colpendo in particolare le fasce più vulnerabili del mercato del lavoro: gli over 50, i giovani in cerca di prima occupazione e i lavoratori con contratti precari. Questa dinamica contribuisce ad aggravare ulteriormente le disuguaglianze sociali e territoriali già esistenti.
Tra le vertenze più significative del territorio spicca il caso di Airpack, azienda del settore del packaging che sta attraversando una crisi profonda che mette a rischio sia la continuità produttiva sia i livelli occupazionali. Tuttavia, questo rappresenta soltanto uno dei numerosi casi che, pur nelle loro specificità, contribuiscono a delineare un quadro complessivo di grave crisi industriale e lavorativa.
Di fronte a questa emergenza, si rende necessario un intervento immediato da parte del governo. Tuttavia, la risposta fornita dal sottosegretario Durigon durante un’interrogazione parlamentare in Commissione Lavoro è risultata del tutto inadeguata e insoddisfacente.
Anziché rafforzare le politiche attive del lavoro, salvaguardare i livelli occupazionali e promuovere il rilancio industriale del territorio, dall’esecutivo sono arrivati esclusivamente i consueti annunci generici, privi di contenuti concreti e di tempistiche precise.
È fondamentale che il governo acceleri i tempi di intervento, poiché risulta evidente che i lavoratori non possono rimanere in balia delle procedure burocratiche senza avere certezze sul proprio futuro professionale. La situazione critica non riguarda solamente i lavoratori del lodigiano, ma si inserisce in una spirale industriale più ampia che sta mettendo in difficoltà l’intera industria italiana.
Dopo oltre tre anni di crollo della produzione industriale e di fronte a una situazione drammatica per quanto riguarda i salari, emerge chiaramente l’assenza di una visione strategica complessiva. Non serve che il governo continui a dichiararsi disponibile a trovare soluzioni: la realtà dei fatti dimostra che nella pratica non sta adottando misure concrete ed efficaci, abbandonando di fatto i lavoratori al loro destino.
