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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «GAS, PATUANELLI (M5S): STOP NEL 2027 SENZA STRATEGIA È UN BOOMERANG SOCIALE ED ECONOMICO»

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15.40 - mercoledì 15 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, ha lanciato un appello per una strategia europea condivisa sulla questione del gas russo, intervenendo durante la trasmissione Rai Radio Anch’io. Secondo il parlamentare pentastellato, l’annunciato stop definitivo alle importazioni dalla Russia entro il 2027 rischia di trasformarsi in un boomerang economico e sociale senza adeguati strumenti comuni per gestirne le conseguenze.

Patuanelli ha evidenziato le contraddizioni dell’attuale approccio europeo, sottolineando come nonostante gli annunci ufficiali, l’Unione europea continui a importare circa il 12% del gas direttamente dalla Russia, mentre la quota che arriva indirettamente attraverso Paesi terzi risulta molto più elevata. Questa situazione, secondo il senatore, dimostra l’ipocrisia e l’ambiguità del sistema attuale, dove formalmente si riducono le importazioni ma nella pratica il gas russo continua ad arrivare, spesso a costi maggiorati.

Il parlamentare ha criticato l’assenza di una strategia coordinata a livello europeo, denunciando come Europa e Governo italiano si limitino a dichiarare lo stop agli acquisti di gas russo senza fornire strumenti di sostegno agli Stati membri. L’assenza di debito comune e di flessibilità sui conti pubblici, secondo Patuanelli, scarica inevitabilmente i costi su famiglie e imprese.

Il vicepresidente M5S ha inoltre attaccato la gestione economica del Governo, accusandolo di aver condotto quattro anni di politiche di austerità che hanno portato al record di pressione fiscale, alla crescita zero e al crollo della produzione industriale. Una situazione che solleva interrogativi sui reali obiettivi dell’esecutivo.

Patuanelli ha poi criticato il rallentamento nello sviluppo delle alternative energetiche, sottolineando come negli ultimi anni si sia assistito a una frenata negli investimenti per le energie rinnovabili. Il senatore ha identificato negli accumuli energetici il vero nodo tecnologico da affrontare, definendo la produzione da rinnovabili come settore che richiede investimenti massicci e strategici.

Il parlamentare pentastellato ha espresso perplessità sulla decisione di tornare al carbone, definendola una soluzione non credibile. Al contrario, ha ribadito la necessità di accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, degli accumuli energetici e dell’autonomia energetica nazionale.

In conclusione, Patuanelli ha lanciato un ultimatum a Europa e Italia, invitandole ad assumersi la responsabilità di accompagnare la transizione energetica con strumenti adeguati. Senza questa assunzione di responsabilità, ha avvertito, si rischia di trasformare la transizione in un boomerang dannoso sia per i cittadini che per l’intero sistema produttivo del Paese.

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