Di Luca Franceschi
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I deputati del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari e Antonio Ferrara hanno portato ieri in Parlamento la questione dei licenziamenti di massa al magazzino Kamila di Parma e la difesa del diritto di sciopero, minacciato dai recenti decreti sicurezza del Governo Meloni.
Prima della conferenza stampa alla Camera dei deputati, si è svolto un importante incontro tra il presidente Giuseppe Conte e le delegazioni sindacali di Adl Cobas e USB, durante il quale sono stati approfonditi i contenuti della vertenza e le preoccupazioni relative all’attacco ai diritti del lavoro e alla criminalizzazione delle proteste sociali.
Nella sala stampa di Montecitorio, i due parlamentari pentastellati hanno denunciato insieme a Tiziano Ghidelli di Adl Cobas Emilia-Romagna, Salvatore Tomaselli e Massimo Pedretti dell’Esecutivo nazionale logistica USB, una crisi sociale di estrema gravità. Circa 90 persone rischiano infatti di perdere il posto di lavoro a causa della chiusura del sito logistico.
“Non possiamo accettare un modello in cui, da un lato, le imprese chiudono e sacrificano decine di famiglie sull’altare dei profitti e dell’automazione, e dall’altro lo Stato tenta di zittire il dissenso con sanzioni e misure repressive contro i lavoratori e le lavoratrici in lotta”, hanno dichiarato Ascari e Ferrara.
I deputati del M5S hanno criticato duramente l’operato del Governo, che invece di intervenire per salvaguardare l’occupazione approva norme che puniscono chi sciopera e chi protesta.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che continuerà a sostenere questa vertenza in ogni sede istituzionale, avanzando richieste precise: il ritiro dei licenziamenti, la partecipazione ai tavoli di salvaguardia occupazionale del committente Coop Alleanza 3.0, e la cancellazione delle norme del decreto sicurezza che criminalizzano scioperi, picchetti e mobilitazioni sociali.
“Difendere il lavoro significa anche difendere il diritto di organizzarsi e di lottare collettivamente per salari e condizioni di vita dignitose”, hanno concluso i due parlamentari promotori dell’iniziativa.
