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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «FIRENZE: BILANCIO OPERATIVO DEL COMANDO REGIONALE TOSCANA DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026 PRESENTATO IN OCCASIONE DEL 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE»

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14.46 - giovedì 25 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Firenze

GdiF FIRENZE: BILANCIO OPERATIVO DEL COMANDO REGIONALE TOSCANA DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026 PRESENTATO IN OCCASIONE DEL 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza, nell’ambito della Regione Toscana, ha eseguito circa 4.293 di interventi e circa 2.673 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 887 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali.

Tali attività hanno consentito di denunciare 874 soggetti per reati tributari, di cui 27 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 90 milioni di euro.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti e di supporto alla compliance dei contribuenti.

In tale ambito, sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 839 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 47.987.056 di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 756 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 1.914 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 6535 kg di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 40 soggetti.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 239 interventi che hanno portato al sequestro di 146 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di denunciare 45 responsabili.

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 2.010 controlli, che hanno consentito la denuncia di 2 responsabili.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

2.950 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 1.023 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 4,4 milioni di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 11 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 290.000 euro, denunciando 2 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 1.927 interventi, di cui 726 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 47.400.000 di euro, di cui 3.346.969 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 449 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 522 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 210 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di oltre 97 milioni di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 99 indagini che hanno portato alla denuncia di 176 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 16 milioni di euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 87,3 milioni di euro e concessioni di lavori e servizi per 4.405.559 euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di 2 persone alla denuncia di 19 soggetti e al sequestro di disponibilità per 321.258 di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 69 interventi, che hanno portato alla denuncia di 114 persone, di cui 12 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 40 milioni.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 8 soggetti.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 253 interventi con la denuncia di 104 soggetti.

Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 755 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 10 milioni di euro, l’accertamento di 475 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 65 mila euro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 254 soggetti, di cui 7 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 10 soggetti con sequestri per oltre 426.755.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 66 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 154 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 10 milioni di euro.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 98 indagini, per un totale di 271 persone fisiche controllate. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 8 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 5.740 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 3.069.832 di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 1.753 interventi, sviluppate 156 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 307 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 15 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati circa 20.599 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre kg 2.616.812 di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.

Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui il Reparto Operativo Aeronavale Livorno, con le dipendenti Stazione Navale Livorno e la Sezione Aerea Pisa, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza (S.A.G.F.) di Abetone Cutigliano (PT) sono stati 82 ed hanno permesso di portare in salvo 74 persone e recuperare 13 salme.

L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 15 interventi, salvare 13 persone e recuperare 4 salme.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 12.816 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 5.619 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.

Il Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, attraverso l’impiego di 18 unità navali, a bordo delle quali si sono alternati, complessivamente, 81 militari componenti gli equipaggi, hanno garantito, nel periodo da giugno a settembre, la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in oltre 26 località turistico-balneari, lungo gli oltre 633 km di coste e nei laghi maggiori.

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