Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco del Movimento 5 Stelle ha commentato la decisione del governo italiano di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele, definendola una misura che arriva con notevole ritardo.
Il vicepresidente del M5S e membro della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche ha sottolineato come questa scelta giunga dopo anni di quello che definisce atteggiamento ambiguo e complice da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Turco aveva già sollevato la questione attraverso un’interrogazione parlamentare presentata in Senato, nella quale chiedeva esplicitamente l’interruzione di ogni automatismo negli accordi militari con lo Stato ebraico. La richiesta era motivata dalla situazione in corso nella Striscia di Gaza e dalle presunte violazioni del diritto internazionale.
Per diversi mesi l’esecutivo aveva respinto le richieste di chiarezza e assunzione di responsabilità avanzate dall’opposizione su questo tema delicato. Secondo il senatore pentastellato, il governo si trova ora costretto a fare un passo indietro di fronte alle pressioni crescenti.
Pur accogliendo positivamente la decisione, Turco ritiene che le misure adottate siano ancora insufficienti. Il parlamentare chiede infatti di andare oltre la semplice sospensione dell’accordo militare, auspicando l’interruzione completa di ogni forma di collaborazione militare con Israele.
Il senatore del M5S sollecita inoltre il governo italiano a sostenere attivamente l’adozione di sanzioni contro Israele a livello internazionale. Secondo la sua valutazione, l’esecutivo ha già perso troppo tempo prezioso nella gestione di questa crisi.
In conclusione, Turco esorta il governo a passare dalle dichiarazioni ai fatti concreti, richiedendo scelte politiche nette e definitive sulla questione israelo-palestinese, senza ulteriori tentennamenti o ambiguità diplomatiche.
