(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Sono anni che vi diciamo che a forza di parlare di guerra e di armi, poi la guerra diventa quotidiana e diventa soluzione. Sono anni che ascoltiamo quello che dice il governo sulla politica estera, che l’Italia doveva avere un ruolo di mediazione. È così che avete giustificato le mancate prese di posizione davanti al genocidio a Gaza e l’esservi inginocchiati a Trump.
Ma voglio capire: quand’è che questa politica di mediazione porta i suoi frutti? Oggi ci troviamo davanti a una crisi energetica pazzesca; abbiamo migliaia di connazionali che si trovano in scenari di guerra e non sanno come tornare a casa.
Ci è stato di partecipare al Board of Peace perché “è meglio osservare”. Bene: la prima cosa che evidentemente ha deliberato è stata l’aggressione criminale a un Paese sovrano. Tajani cosa stava facendo?
Meloni non ha parlato per cinque giorni e poi ha detto, in un capolavoro disarmante dal punto di vista etico: “condanniamo gli attacchi dell’Iran sui Paesi del Golfo”. Tutto questo senza dire nulla su quello che stavano facendo Trump e Netanyahu. È riuscita a dire che la colpa di tutto questo è di Putin. Non c’è più limite alla decenza.
Non vi crede più nessuno sul fatto che l’Iran ha la bomba atomica. Se l’Italia diventa un bersaglio la responsabilità è vostra. L’Italia non dia nessun supporto a questo attacco. La politica estera mondiale non può essere decisa da un genocida.
E poi il ministro Crosetto: il tema non è che ha preso un volo di Stato, non ci interessa. Ci interessa che nessuno sapeva dove fosse, che non si parla con il ministro degli Esteri e non è stato avvertito di nulla. È una questione politica”.
Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.
