Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme sulla nuova ondata inflazionistica che si prepara ad abbattersi sulle famiglie italiane, un tema che secondo i parlamentari pentastellati delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato non trova alcuno spazio nell’agenda comunicativa del Governo.
Al centro dell’attenzione c’è il preoccupante avvertimento lanciato da Conserve Italia, una delle principali aziende agroindustriali del Paese che gestisce marchi ben conosciuti dai consumatori. Mentre l’Esecutivo e la maggioranza concentrano la loro attenzione su dichiarazioni selezionate del Presidente di Confindustria, sugli andamenti di borsa e sui giudizi delle agenzie di rating, il comparto agroalimentare si trova stretto in una morsa economica sempre più stringente.
Conserve Italia ha evidenziato come il settore sia pesantemente penalizzato dall’incremento del costo del gasolio necessario per l’irrigazione in fase agricola e dall’aumento del carburante destinato alla logistica nella fase finale di distribuzione. L’aumento generalizzato dei costi energetici, che attraversa trasversalmente tutte le fasi della filiera produttiva, è destinato inevitabilmente a riflettersi sui prezzi dei prodotti alimentari che i cittadini trovano sugli scaffali.
Si profila quindi un nuovo duro colpo per gli italiani che fanno la spesa, dopo quello già documentato dai dati Istat relativi al mese di aprile. Le rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica hanno certificato un incremento dell’1,1% su base mensile e del 2,7% su base annuale. Ancora più pesante l’impatto sui prodotti ad alta frequenza di acquisto, che hanno registrato un rincaro del 4,2% annuale, mentre gli alimentari non lavorati come carne, pesce, frutta e verdura fresca hanno toccato la cifra record del 6% su base annuale.
A completare questo quadro critico arriva l’annuncio della Banca Centrale Europea. Isabel Schnabel, membro tedesco del Comitato esecutivo, ha anticipato un più che probabile aumento dei tassi di interesse come strumento per contenere la dinamica inflazionistica. Una manovra che rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica del Paese.
Sull’Italia dell’era Meloni, che già si colloca all’ultimo posto nell’Unione Europea e nel G20 per crescita economica, si addensano le nubi di quella che i parlamentari del Movimento 5 Stelle definiscono una tempesta perfetta. Di fronte a questo scenario allarmante, la risposta del Governo in termini di misure concrete risulta completamente assente.
