Di Luca Franceschi
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L’area industriale del Sulcis-Iglesiente rappresenta un concentrato delle principali sfide che l’Italia deve affrontare: dall’occupazione alla diversificazione produttiva, dalla riconversione ambientale alle bonifiche, passando per infrastrutture, formazione e sviluppo di una nuova industria. Per questa ragione risulta fondamentale trasformare i contributi emersi durante le audizioni in Senato dedicate alle aree di crisi di Portovesme in impegni concreti da parte del governo.
È quanto dichiarato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri, sottolineando l’importanza degli incontri che hanno visto la partecipazione dell’assessore all’Industria della regione Sardegna, dei vertici di Confindustria Sardegna Meridionale, del Consorzio industriale della provincia Sulcis-Iglesias, del sindaco di Portoscuso e dei rappresentanti sindacali.
Da anni questo territorio è conosciuto come un’area perennemente in emergenza. La domanda fondamentale da porsi è quale sia il vero problema. Le risorse vengono effettivamente messe a disposizione, ma probabilmente gli strumenti utilizzati non sono adeguati oppure non tengono conto delle specificità dei territori. È proprio su questo aspetto che occorre una seria riflessione.
Nel frattempo è venuta a mancare una regia complessiva e una strategia industriale specifica per l’area. L’auspicio è che da queste audizioni possano arrivare proposte concrete da rivolgere al governo, affinché si possa finalmente percorrere una strada in grado di far uscire questi territori da una crisi che si protrae ormai da troppi anni.
