Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni ha dato il via libera al Piano pluriennale da 192,8 milioni di euro destinato ai territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 2023. Si tratta di una risposta concreta che dimostra come l’Esecutivo mantiene gli impegni assunti, trasformando le promesse in azioni concrete. Il merito del lavoro svolto dalla struttura commissariale guidata da Guido Castelli ha permesso di garantire risorse certe per riavviare i cantieri e offrire sicurezza alle comunità dell’Appennino.
Il piano di finanziamento non si limita unicamente alla ricostruzione dei danni materiali. Le risorse sono infatti ripartite tra la ricostruzione privata con 132,2 milioni di euro, gli edifici pubblici con 42 milioni e le strutture religiose con 18,6 milioni di euro.
Il Governo, però, ha scelto di andare oltre la semplice ricostruzione edilizia, ponendo al centro delle proprie politiche la tenuta sociale dei territori interessati dal terremoto. Una novità significativa è rappresentata dall’inserimento di una quota del 4% delle risorse totali dedicata esclusivamente allo sviluppo economico, al fine di contenere lo spopolamento delle zone colpite.
A supporto delle famiglie maggiormente in difficoltà, l’Esecutivo ha inoltre previsto la possibilità di sospendere il pagamento dei mutui sulle prime case dichiarate inagibili fino al 2027. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha commentato positivamente l’iniziativa, sottolineando come questa rappresenti l’impegno di un centrodestra che intende non abbandonare alcun territorio e alcuna comunità nel percorso di ripresa.
