Di Luca Franceschi
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La tragica perdita di Alessandro Marchì, il Vigile del Fuoco del Comando di Caltanissetta stroncato da un malore mentre era impegnato in prima linea per contrastare il devastante incendio che sta colpendo la Sicilia, rappresenta un dolore immenso che non può essere considerato una semplice fatalità. Nella sola giornata di ieri si sono verificati ben due malori cardiaci acuti tra il personale operativo impegnato sul campo, circostanza che conferma come il dispositivo di soccorso sia ormai al collasso, poiché si sta chiedendo agli uomini in servizio un sacrificio umano che risulta insostenibile.
Il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Aiello ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente, depositata alla Camera dei Deputati e indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Come denunciato con forza anche dal sindacato UIL FP Vigili del Fuoco, il personale operativo lavora da settimane in condizioni estreme, esposto a temperature roventi, stress termico elevatissimo e turni di lavoro massacranti con straordinari continuativi che privano i lavoratori del necessario recupero psico-fisico.
L’abnegazione e il senso del dovere delle donne e degli uomini dei Vigili del Fuoco non possono e non devono diventare l’ammortizzatore per coprire le carenze organiche e la mancanza di investimenti strutturali. L’interrogazione, cofirmata anche dai colleghi deputati Ida Carmina, Luciano Cantone, Valentina D’Orso, Daniela Morfino, Angela Raffa e Filippo Scerra, chiede al Governo di intervenire immediatamente attraverso quattro azioni considerate indifferibili.
La prima richiesta riguarda l’istituzione immediata di una commissione indipendente per verificare l’idoneità del dispositivo di soccorso in Sicilia, il rispetto dei riposi minimi di legge e l’adeguatezza del Documento di Valutazione dei Rischi sullo stress termico. In secondo luogo, si chiede il trasferimento urgente in Sicilia di rinforzi operativi provenienti dai Comandi di altre Regioni attualmente non in emergenza.
Tra le richieste figura anche una sorveglianza sanitaria straordinaria per il personale esposto e il monitoraggio quotidiano dell’orario di servizio, con il blocco immediato di qualsiasi disposizione che metta a rischio la salute e l’incolumità del personale. Dal governo ci si aspetta una risposta immediata, con fatti concreti, rinforzi immediati e garanzie di sicurezza per chi ogni giorno rischia la vita per proteggere i cittadini e il territorio.
