Di Luca Franceschi
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Il Partito Democratico contesta duramente l’operato del governo sulla questione dei carburanti, denunciando un tradimento rispetto agli impegni assunti durante la campagna elettorale. Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del PD, sottolinea come la promessa di eliminare le accise sui carburanti rappresenti la più clamorosa tra le tante promesse non mantenute dall’esecutivo.
Misiani ricorda i video diffusi dalla Premier Giorgia Meloni davanti alle pompe di benzina, nei quali si impegnava solennemente a cancellare le accise. Ricorda inoltre le dichiarazioni pronunciate dall’esponente del governo in Aula, secondo cui l’aumento del prezzo del carburante genera un effetto a cascata su tutte le merci, determinando un doppio danno per i consumatori.
Secondo il rappresentante dem, l’esecutivo non dispone delle condizioni necessarie per rispettare gli impegni presi con gli elettori. Nel frattempo, osserva Misiani, mentre la maggioranza di governo continua a discutere da mesi di emendamenti alla legge elettorale, la Premier e i suoi ministri trovano difficilmente il tempo per affrontare concretamente la questione del caro benzina e del caro diesel.
Il Partito Democratico ha proposto soluzioni concrete per affrontare il problema, in primo luogo la riattivazione del meccanismo delle accise mobili, e si dichiara disponibile a discuterne in qualunque sede. Il partito di opposizione non chiede più alla Presidente del Consiglio di mantenere le promesse più ambiziose formulate in passato, definite “mirabolanti”, ma semplicemente di ascoltare chi sta proponendo una soluzione fattibile e concreta.
