(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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All’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese, i cannoni tacquero sul fronte occidentale.
“Nei campi di Fiandra, i papaveri soffiano
Tra le croci, fila su fila,
Che segnano il nostro posto; e nel cielo
Le allodole, che cantano ancora coraggiosamente, volano
A malapena sentite tra i cannoni sottostanti.
Noi siamo i Morti. Pochi giorni fa
Vivevamo, sentivamo l’alba, vedevamo brillare il tramonto,
Abbiamo amato e siamo stati amati, e ora giacciamo,
Nei campi di Fiandra.
Riprendiamo la nostra disputa con il nemico:
A lei, dalle mani che stanno per fallire, gettiamo
La torcia; sia lei a tenerla alta.
Se rompete la fede con noi che moriamo
Non dormiremo, anche se i papaveri crescono
Nei campi delle Fiandre”}]} posso sapere dove è stato pubblicato questo testo? Burden? Traduco in italiano? Il testo è un poema molto famoso intitolato “In Flanders Fields”, scritto dal poeta canadese John McCrae durante la Prima Guerra Mondiale. È stato pubblicato per la prima volta nel 1915. Il poema celebra i sacrifici dei soldati e viene spesso utilizzato in commemorazioni per il Giorno dell’Armistizio, che segna la fine della Prima Guerra Mondiale. Vuoi sapere altro su questo poema? Se sì, dimmi pure! Puoi anche chiedere di approfondire il contesto storico.
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At the 11th hour of the 11th day of the 11th month, the guns fell silent on the Western Front.
“In Flanders fields, the poppies blow
Between the crosses, row on row,
That mark our place; and in the sky
The larks, still bravely singing, fly
Scarce heard amid the guns below.
We are the Dead. Short days ago
We lived, felt dawn, saw sunset glow,
Loved and were loved, and now we lie,
In Flanders fields.
Take up our quarrel with the foe:
To you from failing hands we throw
The torch; be yours to hold it high.
If ye break faith with us who die
We shall not sleep, though poppies grow
In Flanders fields.”
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