Di Luca Franceschi
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# PNRR, Scurria (FdI): abbiamo cambiato l’Italia senza rinunciare a un centesimo
Il senatore Marco Scurria, vicepresidente di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama, è intervenuto in aula per difendere l’operato del governo sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo Scurria, la sinistra continua a sostenere che il Pnrr sia in crisi fin dal momento dell’insediamento dell’attuale esecutivo, una tesi che il parlamentare respinge nettamente.
L’Unione europea ha riconosciuto all’Italia 153,2 miliardi di euro per quasi 600 obiettivi raggiunti, un dato che Scurria considera decisivo per valutare il successo dell’operazione. Il piano originario era stato approvato il 12 gennaio 2021 dal governo precedente, ma secondo il senatore di FdI mancavano completamente di dettagli essenziali, a cominciare dalla governance e dai progetti specifici. Questa mancanza di struttura avrebbe richiesto un lavoro significativo da parte dell’amministrazione attuale.
Scurria sostiene che gli interventi previsti dal piano originario erano così complessi da risultare praticamente non attuabili nelle modalità inizialmente definite. Senza le modifiche apportate dal governo, gli obiettivi non sarebbero stati raggiunti. Il senatore ricorda che tutti gli Stati europei hanno operato modifiche ai propri piani: la Spagna, spesso citata positivamente dalla sinistra italiana, ha apportato ben 8 modifiche rinunciando a 60 miliardi di euro. L’Italia, al contrario, non ha rinunciato a nemmeno un centesimo del budget a disposizione.
I numeri parlano chiaramente secondo l’esponente di Fratelli d’Italia. Mentre la media dei Paesi dell’Ue ha raggiunto il 54,5% dei traguardi previsti, l’Italia ha conseguito il 68,6%. Scurria ritiene che questi risultati dimostrino il successo italiano piuttosto che un fallimento, come sostengono gli oppositori del governo.
Il senatore conclude affermando di essere particolarmente orgoglioso dei risultati ottenuti. Non ci sono stati, a suo giudizio, disastri, ma piuttosto la dimostrazione della capacità di un governo nel mantenere credibilità presso le istituzioni europee di Bruxelles. L’amministrazione ha portato a casa i risultati pianificati e ha profondamente trasformato la nazione, provando al mondo intero che l’Italia è in grado di raggiungere obiettivi che altri Paesi ritenevano irraggiungibili.
