(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Apprendiamo da un articolo del Corriere della Sera che la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e il presidente della Corte d’Appello del capoluogo lombardo Giuseppe Ondei hanno scritto una lettera al ministro Nordio per sapere i nomi degli amministratori di sistema che possono entrare nei computer dei magistrati attraverso il famigerato programma gestionale Ecm.
I due magistrati chiedono anche di poter avere dal ministro garanzie di completezza e inalterabilità dei files di log e periodiche verifiche sulle ragioni degli accessi.
Infine, chiedono di sapere una volta per tutte se l’amministratore di sistema oggi possa o no accedere al pc del magistrato anche senza sua preventiva autorizzazione.
Le domande avanzate dai due magistrati di Milano sono molto chiare e sacrosante e le risposte del ministro sono doverose e indispensabili, l’Italia non ha ancora capito se i computer dei magistrati che indagano su ogni crimine commesso nel nostro Paese possano essere spiati.
Allo stesso modo, il governo deve rispondere a due nostre interrogazioni puntuali presentate alla Camera e al Senato.
Nessun complotto ordito dalla trasmissione Report e cavalcato dalle opposizioni.
Non è tutto a posto finché non vi saranno risposte serie.
La supponente superficialità del ministro Nordio e del governo Meloni sono inaccettabili e irresponsabili”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
