(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“I nuovi dati diffusi dal Mef mostrano che nei primi dieci mesi del 2025 le entrate tributarie hanno continuato a crescere, mentre i redditi reali degli italiani non recuperano e la pressione fiscale rimane elevata. È un segnale evidente dell’inefficacia dell’azione del Governo Meloni di fronte all’inflazione e al rallentamento dell’economia. L’aumento del gettito non è il risultato di una crescita sana, ma dell’erosione del potere d’acquisto e della mancanza di misure in grado di neutralizzare il fiscal drag, che continua a pesare soprattutto su lavoratori e famiglie. Anche le principali imposte sui redditi registrano un calo, a conferma di un quadro economico che si indebolisce mentre lo Stato incassa di più grazie all’aumento dei prezzi, che fa schizzare alle stelle le imposte indirette”.
Così il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.
“Nel complesso – riprende – questi numeri indicano un Governo che non è riuscito a proteggere i cittadini dall’inflazione né a sostenere i redditi, lasciando che la pressione fiscale aumentasse in modo silenzioso ma costante. È una scelta che colpisce i contribuenti e che riduce ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie. Il M5S continuerà a chiedere interventi concreti per tutelare il potere d’acquisto e per costruire una politica fiscale più equa e orientata alla crescita reale del Paese. Per questo continuano a chiedere l’approvazione della nostra proposta contro il fiscal drag, ferma da tempo” conclude Turco.
