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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «EX ILVA, TURCO (M5S): URSO SCOMPARSO, SALTATA ANCHE LA SCADENZA DEL 30 APRILE»

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12.30 - mercoledì 6 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Il Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, senatore Mario Turco, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, ha lanciato un duro attacco al ministro Urso sulla gestione della crisi dell’ex Ilva. Secondo il parlamentare pentastellato, il ministro sarebbe “scomparso dai radar” proprio nel momento in cui è saltata l’importante scadenza del 30 aprile relativa alla procedura di vendita dello stabilimento siderurgico.

La denuncia si concentra sulla totale mancanza di trasparenza del Governo: nessuna spiegazione ufficiale, nessun chiarimento pubblico e soprattutto nessuna tutela concreta per chi vive quotidianamente sulla propria pelle questa crisi. I lavoratori, le imprese dell’indotto e l’intero territorio tarantino continuano a essere lasciati nell’incertezza più totale.

Nel frattempo, l’esecutivo ha stanziato un ulteriore prestito pubblico di circa 150 milioni di euro. Si tratta, secondo Turco, dell’ennesimo intervento tampone destinato con ogni probabilità a non essere mai restituito, esattamente come accaduto con i precedenti finanziamenti. Mentre il Governo insegue annunci e propaganda, a Taranto si consuma una crisi industriale e sociale che il senatore definisce devastante e mortale.

La situazione per i lavoratori e le aziende dell’indotto è drammatica. Gli operai sono stati abbandonati senza prospettive future, mentre le imprese si trovano allo stremo delle forze: senza liquidità, con pagamenti completamente bloccati, commesse ferme ed esposizioni bancarie sempre più pesanti. Gli imprenditori sono costretti a operare in una condizione di totale incertezza, senza sapere cosa riserverà loro il domani.

Il dato più allarmante riguarda la chiusura di numerose imprese e le centinaia di lavoratori dell’indotto già mandati a casa, tutto questo nel più totale disinteresse dell’esecutivo. Una situazione che Turco ritiene gravissima e inaccettabile.

Il Governo Meloni non ha ancora fornito alcun chiarimento su cosa stia realmente accadendo riguardo alla vendita dell’ex Ilva. Non si conoscono i soggetti effettivamente coinvolti nella trattativa, non esistono garanzie finanziarie e industriali chiare e manca completamente una prospettiva sul futuro che attende Taranto e i suoi abitanti.

Dopo quasi quattro anni di promesse, slogan, inaugurazioni e conferenze stampa, ancora oggi non esiste uno straccio di piano industriale. Manca una strategia credibile, una soluzione concreta e qualsiasi forma di certezza occupazionale per i lavoratori. Oramai, dopo i diversi miliardi sprecati e quasi quattro anni di governo, anche la politica dello scarica barile non funziona più.

Secondo il Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, la verità è che il Governo ha trasformato l’ex Ilva in un bancomat di Stato, alimentato continuamente con sussidi pubblici mascherati da prestiti che non verranno mai restituiti. Nel frattempo, lavoratori, imprese dell’indotto e cittadini continuano a pagare sulla propria pelle le conseguenze di quello che Turco definisce un evidente fallimento politico e industriale.

Taranto non può continuare a vivere sospesa tra rinvii continui, commissariamenti, decreti tampone e trattative opache gestite nelle stanze del potere solo per tirare a campare, senza una visione di lungo periodo.

Per questi motivi, Turco chiede che il ministro Urso venga immediatamente in Parlamento a riferire al Paese. È arrivato il momento della verità. Il Governo deve spiegare agli italiani perché è saltata la scadenza del 30 aprile, quali siano le reali condizioni della vendita e quali garanzie concrete intenda offrire a un territorio che da anni paga gli errori della politica industriale nazionale.

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