Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha espresso forte contrarietà in merito alla proposta di legge sulla cessione delle aree del demanio marittimo al Comune di Praia a Mare. Il vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera, Agostino Santillo, ha definito il provvedimento un’autentica assurdità che va ben oltre un semplice condono edilizio.
La Commissione Ambiente ha votato contro il testo A.C. 2831, già approvato al Senato, che secondo il M5S rappresenta una vera e propria appropriazione indebita di aree demaniali da parte di soggetti privati, che potranno realizzare strutture ricettive ad uso residenziale in una logica di pura speculazione edilizia.
Il provvedimento autorizza il trasferimento di immobili aggirando completamente la normativa vigente. Gli atti di cessione non saranno infatti soggetti alle disposizioni di legge che impongono la dichiarazione di conformità catastale e urbanistica. In pratica, lo Stato esonera le parti dalla consegna dei documenti sulla regolarità edilizia, bypassando regole fondamentali istituite per contrastare l’abusivismo.
Si tratta di una forzatura normativa che crea un precedente estremamente pericoloso, richiamando alla mente scempi urbanistici come quello del Villaggio Coppola a Pinetamare, nel comune di Castel Volturno sul litorale domizio casertano.
A rendere ancora più preoccupante il quadro complessivo, la legge riduce significativamente da 20 a soli 5 anni il limite temporale per l’inalienabilità dei lotti acquistati, spalancando le porte a una rapida commercializzazione degli immobili.
Secondo il M5S, questo provvedimento chiarisce l’approccio della destra al problema dell’abusivismo edilizio: dopo il tentativo con il cosiddetto ‘Salva Milano’, ora si è andati ben oltre un semplice condono. Invece di affrontare seriamente la questione della rigenerazione urbana con studi approfonditi e soluzioni strutturali, il governo continua a strizzare l’occhio ai furbetti, svendendo il bene pubblico a favore della speculazione privata.
