(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5S Enrico Cappelletti ha dichiarato in Aula, durante la dichiarazione di voto sul decreto legge Transizione 5.0 e Aree idonee, che “due strumenti importanti come Transizione 5.0 e Aree idonee, che avrebbero potuto e dovuto contribuire concretamente a rilanciare il Paese, lo renderanno invece ancora più insicuro e dipendente dall’estero, nonostante le continue rassicurazioni della Premier Meloni”.
Cappelletti ha sottolineato che si tratta di “un decreto che non risponde né ai bisogni del comparto industriale né a quelli delle famiglie, che non contribuisce alla produzione di energia da rinnovabili necessaria per ridurre le bollette, che fa quello che avrebbero fatto, se fossero state al governo del Paese, le lobby del fossile”. Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ha annunciato voto contrario al provvedimento.
Il deputato pentastellato ha inoltre evidenziato che “il fatto che oggi si continui a mettere mano a Transizione 5.0 certifica il fallimento di questo governo, che per puro calcolo politico ha deciso di affossare una misura efficace, funzionante e apprezzata dalle imprese, quale Transizione 4.0, solo perché portava la firma del M5S”.
Secondo Cappelletti, “se oggi gli italiani pagano bollette insostenibili è anche perché il governo Meloni ha scelto di puntare tutto sul gas, inseguendo l’illusione dell’hub e ostacolando le rinnovabili, e fatto clamorosi passi indietro sulle aree idonee, tra procedure ordinarie lente, limiti assurdi e vincoli che svuotano le semplificazioni e bloccano le Regioni: una follia che favorisce la dipendenza dall’estero e penalizza competitività e crescita”.
In conclusione, il deputato M5S ha affermato che “questo decreto non serve a nessuno, non ferma il declino produttivo, non abbassa le bollette. Fa solo gli interessi delle lobby del fossile”.
