Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha sollevato forti critiche contro un emendamento al decreto PNRR presentato dalla maggioranza, che prevede un incremento di 100mila euro annui per lo stipendio del presidente della Covip, Mario Pepe. L’attuale compenso della figura apicale dell’ente di vigilanza sui fondi pensione ammonta già a 162mila euro all’anno.
La proposta di modifica è stata definita “sconcertante” e “una vergogna” dai rappresentanti pentastellati, che hanno sottolineato come il presidente della Covip possa già contare su un consistente vitalizio mensile maturato durante il suo mandato parlamentare.
L’iniziativa viene interpretata come “un altro sonoro schiaffo in faccia ai lavoratori e, in particolar modo, ai giovani” da parte di una maggioranza che ha negato l’introduzione del salario minimo, mentre si dimostra pronta ad aumentare le retribuzioni di figure già privilegiate come Brunetta e lo stesso Pepe.
Il capogruppo del M5S in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto, insieme alla senatrice Elisa Pirro, componente della Commissione di vigilanza sugli enti previdenziali, hanno evidenziato l’incongruenza di una maggioranza che “parla a sproposito di merito” ma nei fatti adotta politiche contraddittorie.
I parlamentari pentastellati hanno inoltre fatto notare che l’emendamento risulta estraneo all’oggetto del decreto PNRR, chiedendo con forza il ritiro della proposta per “evitare di scrivere l’ennesima pagina nera di questa legislatura”.
